1. Irap

Con il Decreto Rilancio è stato eliminato il pagamento del saldo IRAP 2019 e il versamento della prima rata d’acconto per il 2020.

2. Contributo a Fondo Perduto

2.1. E’ riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore delle imprese commerciali, industriali e agricole, titolari di partita Iva.

2.2. Sono esclusi tutti coloro i quali hanno diritto alle indennità stabilite dal decreto “cura Italia”, i lavoratori dipendenti, i professionisti con cassa privata e coloro i quali hanno cessato l’attività.

2.3. Condizione per l’ottenimento del contributo a fondo perduto è:

2.3.1 che L’ammontare dei ricavi o dei corrispettivi sia Non superiore a 5 milioni di euro;

2.3.2 che L’ammontare del fatturato o dei corrispettivi del mese di aprile 2020, sia inferiore ai 2/3 di quello relativo ad aprile 2019;

2.4. La Misura del contributo è calcolata sulla differenza tra l’ammontare del fatturato di aprile 2020 e di quello di aprile 2019 ed è stabilito secondo le seguenti percentuali:

20% per i soggetti con volumi d’affari fino a euro 400.000;

15% per i soggetti con volume d’affari fino a euro 1.000.000;

10% per i soggetti con volume d’affari fino a euro 5.000.000.

E’ concesso per un importo non inferiore a euro 1.000,00 per le imprese individuali e a euro 2.000,00 per le società.

2.5 L’istanza per la concessione deve essere proposta telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

3. Patrimonializzazione delle imprese

Le società di capitale che procedono ad un aumento di capitale a pagamento entro il 31.12.2020, integralmente versato, possono usufruire nel rispetto di alcune condizioni previste dall’art. 26, di un credito d’imposta del 20% a favore dei soci sottoscrittori (con il vincolo di tenere la partecipazione fino al 31.12.2023).

Alle società, spetta invece in caso di perdite nell’anno 2020, un credito d’imposta pari al 50% delle perdite che eccedono il 10% del patrimonio netto e fino ad un massimo del 30% del nuovo capitale sottoscritto e versato.

Per gli aumenti di almeno 250.000, le società potranno beneficiare del c.d. “Fondo Patrimonio PMI”, finalizzato alla sottoscrizione di titoli obbligazionari o altri titoli di debito emessi dalle società. La sottoscrizione dei titoli può essere effettuata entro il limite del minore tra l’importo dell’aumento del capitale sociale moltiplicato per tre ed il 12,5% dell’ammontare dei ricavi. Il rimborso dei suddetti titoli dovrà essere effettuato entro 6 anni dalla sottoscrizione.

4. Credito d’imposta canoni locazione e leasing immobili, affitto d’azienda

E’ stato istituito a favore di imprese e professionisti che nel corso del 2019 abbiano registrato ricavi non superiori a 5 milioni, un credito d’imposta del 60% per i canoni di locazione di immobili non abitativi, per quelli relativi all’affitto d’azienda con immobili ed i canoni di leasing immobiliare. Lo stesso credito d’imposta è usufruibile dalle strutture alberghiere e agrituristiche indipendentemente dal loro volume d’affari.

Il credito spetta per il canone d’affitto relativo ai mesi di marzo, aprile e maggio e per le strutture alberghiere per i mesi di aprile, maggio e giugno.

La condizione per la fruibilità del credito è che il fatturato registrato nel mese di riferimento, sia inferiore al 50% rispetto a quello dello stesso mese dell’anno precedente.

5. Riduzione delle bollette

Per i mesi di maggio, giugno e luglio per le utenze non domestiche è prevista una riduzione della spesa per energia , relativamente alle voci di “trasporto e oneri di sistema”.

6. Start Up e PMI Innovative

    1. Contributo a fondo perduto finalizzato all’acquisto di servizi da incubatori e acceleratori.

    2. Detrazione d’imposta del 50% per chi investe nel capitale delle start up e PMI innovative.

    3. Videogames, realizzazione di prototipi con contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, quali: prestazione di lavoro, prestazioni professionali, hardware e software acquistati per la realizzazione dei prototipi. Condizione: realizzazione entro 18 mesi dall’ammissione della domanda.

7. Distributori Carburanti

E’ previsto un contributo, commisurato all’inps pagata sui lavoratori dipendenti per le retribuzioni di marzo, aprile e maggio 2020.

8. Aiuti per il pagamento dei salari

Le Regioni con proprie risorse possono erogare sovvenzioni alle imprese colpite in modo particolare dalla pandemia Covid-19, per il mantenimento del livello occupazionale, al fine di contribuire al costo del salario e a quello contributivo, compresi i costi dei lavoratori autonomi per un periodo di 12 mesi e sono concessi entro il 31.12.2020.

9. Reddito di Emergenza

Entro il mese di giugno i nuclei familiari che siano in possesso delle condizioni di cui all’art. 82 (valore ISEE inferiore a 15.000 euro) e che non ci siano soggetti titolari di altri redditi o indennità possono fare domanda per l’ottenimento del c.d. reddito di emergenza (REM). L’importo erogabile è di ammontare tra euro 400 ed euro 800. Domande da presentare con il patronato.

10. Indennità soggetti danneggiati dall’emergenza

10.1 I professionisti titolari di partita Iva, senza cassa previdenziale e che siano iscritti alla gestione separata, hanno diritto ad una indennità di euro 1.000.00 per il mese di maggio, se il reddito del 2°bimestre 2020 risulta inferiore a quello dello stesso periodo per almeno il 33%.

10.2 Ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del decreto è riconosciuta una indennità per il mese di maggio pari a euro 1.000,00.

10.3 I soggetti che nel mese di marzo hanno beneficiato dell’indennità di euro 600,00 (lavoratori autonomi), hanno diritto alla medesima indennità anche per il mese di aprile 2020.

10.4 I lavoratori dipendenti stagionale che operano nel settore turistico, hanno diritto ad una indennità per il mese di maggio di euro 1.000,00;

10.5 I lavoratori del settore agricolo hanno diritto ad una indennità di euro 500 anche per il mese di aprile.

10.6 I lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza COVID-19, hanno cessato o ridotto il loro rapporto di lavoro (stagionali, intermittenti, soggetti privi di partita Iva, ecc.), hanno diritto ad una indennità di euro 600,00 per i mesi di aprile e maggio.

10.7 Ai lavoratori domestici è riconosciuta una indennità di euro 500,00 per i mesi di aprile e maggio.

11. Bonus Efficientamento energetico 110%

E’ stabilita una detrazione d’imposta del 110% diluita in 5 quote annuali, per le spese sostenute dal 01/07/2020 al 31/12/2021, relativa ai seguenti interventi:

  1. Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. La detrazione spetta per un ammontare complessivo di spesa non superiore a euro 60.000, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

  2. Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffreddamento, l’acqua calda, altri impianti ibridi o geotermici, anche abbinati a impianti fotovoltaici. La detrazione spetta per un ammontare complessivo di spesa non superiore a euro 30.000, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio

  3. Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, con impianti di riscaldamento, raffreddamento, ibridi, ecc. La detrazione spetta per un ammontare complessivo di spesa non superiore a euro 30.000.

  4. Interventi di efficientamento energetico, quali: sostituzione di Infissi, schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A. Tali interventi rientrano tra quelli agevolati, purché siano conseguenti a quelli indicati nei punti precedenti (1, 2, 3).

  5. Interventi di consolidamento sismico degli edifici. In quest’ultimo caso, se la detrazione viene ceduta sottoforma di credito d’imposta ad una compagnia di assicurazione, con la contestuale sottoscrizione di una polizza “rischi eventi calamitosi”, la detrazione spetta nella misura del 90%.

  6. Interventi di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici anche di nuova costruzione, fino ad un ammontare complessivo di spese non superiore a euro 48.000. La detrazione è riconosciuta anche per l’installazione di sistemi di accumulo integrati all’impianto fotovoltaico, negli stessi limiti di importo, nonché all’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici e sempre che l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai numeri 1,2,3. La detrazione è subordinata alla cessione al GSE dell’energia non auto-consumata.

I sopra elencati bonus, si applicano solo agli interventi eseguiti da persone fisiche, dai condomini, dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa e purché siano effettuati al di fuori di attività d’impresa e su edifici adibiti ad abitazione principale, con l’eccezione dei condomini.

Il credito d’imposta può essere ceduto all’impresa che esegue i lavori o ad una banca, purché la cessione sia corredata da un visto di conformità di un professionista abilitato e dall’asseverazione di un tecnico abilitato (le cui spese rientrano tra quelle detraibili).

12. Trasformazione delle detrazioni in Crediti d’imposta e relativa Cessione a terzi

I soggetti che nell’anno 2020 e 2021 sostengono spese per le quali è prevista la concessione di una detrazione d’imposta, relativa a prestazioni di recupero del patrimonio edilizio, di efficienza energetica, di adozione di misure antisismiche, di recupero e restauro delle facciate di edifici esistenti, di installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica veicoli elettrici, possono cedere il credito alle imprese che eseguono i lavori, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, oppure ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

13. Credito d’imposta per adeguamento ambiente di lavoro

E’ concesso un credito d’imposta nella misura del 60% ed entro il limite di euro 80.000, alle imprese che sostengono nel corso dell’anno 2020, spese necessarie per rispettare le prescrizioni delle misure sanitarie, quali: interventi necessari per il rifacimento degli spogliatoi e mense, ingressi, spazi comuni, arredi per la sicurezza.

E’ inoltre concesso un credito d’imposta nella misura del 60% e nel limite di euro 60.000, per l’acquisto di dispositivi di sicurezza, per quelli di protezione individuali, per gli interventi di sanificazione, nonché per l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti.

I suddetti crediti d’imposta, ivi compresi quelli relativi ai canoni di locazione sono cedibili a istituti di credito o intermediari finanziari.

14. Dispositivi Medici

E’ stata eliminata l’Iva per l’acquisto di dispositivi medici, quali: ventilatori, laringoscopi, umidificatori, tute di protezione, camici chirurgici, carrelli di emergenza, ecc.

Per tali dispositivi, acquistati effettuati entro il 31.12.2020 è stata introdotta l’esenzione Iva.

15. Altre Misure

  1. Per tutto l’anno 2020 i rimborsi tributari non sono soggetti alla compensazione automatica in relazione ai debiti iscritti a ruolo.

  2. Per l’anno 2020, il limite dell’importo annuale massimo compensabile è elevato ad euro 1.000.000.

  3. Sono fatti salvi i pagamenti delle rate scadute relative alle definizioni agevolate, purché effettuate entro il termine del 10 dicembre 2020.

  4. I piani di rateazione in corso con l’agente della riscossione si considerano decaduti, in caso di mancato pagamento di 10 rate anche non consecutive (invece di 5).

  5. E’ stato previsto un bonus vacanze per le famiglie, con taglio di euro 500, 300 o 150, in rapporto ai nuclei familiari, purché l’ISEE non sia superiore a euro 40.000.

  6. Per l’anno 2020, è stata eliminata la prima rata IMU, per gli immobili adibiti a stabilimenti balneari, rifugi alpini, agriturismo, case e appartamenti per vacanze, ecc.

  7. E’ stato istituito un Bonus mobilità nella misura del 60%, per una spesa non superiore a euro 500,00 per l’acquisto di biciclette, ecc. a favore dei residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi delle Province e nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

  8. E’ stata incrementata la percentuale del beneficio del credito d’imposta per R&S nelle aree del Mezzogiorno.

  9. E’ stato incrementato il fondo per la concessione di contributi a fondo perduto, a favore dei beneficiari di “Resto a Sud”.

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