NUOVE SCADENZE FISCALI

Con i decreti Ristori sono state rimodulate le scadenze fiscali in rapporto ai settori di attività, al volume d’affari e alla definizione delle zone in Italia (giallo, arancione, rosso).

Con il decreto Ristori Quater, dopo numerosi provvedimenti, spesso poco coordinati tra di loro e scarsamente comprensibili, il governo ha nuovamente rivisto e prolungato le scadenze di alcuni adempimenti fiscali e dei relativi versamenti.

Con il presente lavoro, ci siamo sforzati di riassumere e coordinare il testo del decreto quater con i precedenti, sintetizzando le scadenze come segue:

10 DICEMBRE 2020

Acconto Novembre

Rinviate per tutti i contribuenti al 10 di dicembre le scadenze relative alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi e del mod. 770.

Rinviate anche i versamenti relativi al secondo acconto Irap. Ires, Irap.

1 Marzo 2021

Rottamazione Ter / Saldo & Stralcio

Il pagamento relativo alla rottamazione Ter e al Saldo e Stralcio, in scadenza nell’anno 2020 sono stati rinviati al 1 marzo 2021, purché siano stati effettuati i pagamenti delle rate relative all’anno 2019.

16 Marzo 2021

Pagamenti Dicembre

Per i contribuenti con ricavi non superiori a 50 mln e che hanno subito una riduzione di fatturato del 33% nel mese di novembre 2020, rispetto all’anno precedente, sono sospesi i pagamenti relativi a:

  • Ritenute alla Fonte;

  • Iva;

  • Contributi Previdenziali.

Le sospensioni valgono anche (senza condizioni) per tutti i contribuenti che abbiano avuto le attività sospese con il provvedimento del DPCM 3.11.2020, di ristorazione e di quelli elencati nell’allegato 2 dello stesso decreto.

30 Aprile 2021

Il pagamento del secondo acconto in scadenza il 30 novembre 2020 è rinviato al 30 aprile 2021 per i contribuenti che hanno subito una riduzione del 3305 del volume d’affari nel primo semestre 2020 rispetto a quello del 2019.

CARTELLE DI PAGAMENTO E RATEIZZAZIONI IN CORSO O DECADUTE

L’altra novità importante riguarda le rateizzazioni in corso con l’Agente della Riscossione:
– Con il pagamento della prima rata della dilazione si estinguono le procedure esecutive in corso.
– E’ previsto inoltre per i contribuenti che siano decaduti dal piano di rateizzazione, di ripresentare l’istanza e rimettersi nei termini senza l’obbligo di effettuare i versamenti delle rate scadute.
– Non è richiesta alcuna allegazione di documenti per le istanze di rateizzazione relative ai debiti fino a euro 100.000 (il precedente limite era 60.000).
– Le nuove istanze di rateizzazione godono del beneficio della decadenza più lunga (10 rate, anziché 5).
– Infine dalla lettura del testo del decreto, si ritiene che i contribuenti decaduti dalle prime due rottamazioni alla data del 31 dicembre 2019, possono ripresentare un’ulteriore istanza di rateizzazione alla stregua di quelli decaduti dalla rottamazione ter entro il 31.12.2021 (art. 7, comma 5, D.L. 157/2020).

Milano, 8 dicembre 2020

SipalaRaiti&Partners